Trekking su Tratturi e Transumanza

Tratturi e Transumanza in breve

Sin dalla più remota antichità, il destino delle genti è stato deciso principalmente dalla natura del territorio. La pastorizia ha costituito il perno dell’economia, della società e della cultura dell’Italia meridionale sin dall’epoca preromanica.

Essa ha conferito al territorio un’impronta del tutto particolare, determinandone e condizionandone tutti gli aspetti fondamentali: diffusione della popolazione, morfologia del paesaggio, sia naturale che agrario, localizzazione e struttura urbanistica dei centri abitati, tracciati storici della viabilità.

Fondamento costante di uno sviluppo così notevole è stato lo sfruttamento della complementarietà fra gli alti pascoli montani abruzzo-molisani e, inagibili nel periodo invernale ma che nell’estate raggiungono il massimo rigoglìo, e le erbose pianure del Tavoliere di Puglia che , arse e steppose in estate, durante i mesi freddi mantengono condizioni ambientali e climatiche ottimali. Strumento di questa utilizzazione integrata è stata la “transumanza”, lo spostamento stagionale di uomini e greggi che alla fine della primavera ed all’inizio dell’autunno, percorrendo centinaia di chilometri, si muovevano fra le due aree di pascolo.

Il tragitto dei transumanti avveniva lungo una rete di larghe vie erbose, i “tratturi”. Essi, larghi circa 111 metri, si snodavano dalle aree più interne dell’Abruzzo, attraversando il Molise, fino al Tavoliere di Puglia nei dintorni di Foggia e Candela. I tratturi seguivano itinerari fissati dall’uso nei millenni, ma rigidamente delineati e protetti da leggi già a partire dall’epoca romana e con più vigore durante la dominazione aragonese.

A partire dal 1806 la pastorizia si avviò verso un progressivo declino, accelerato sia dalla promulgazione di leggi a favore dello sfruttamento agricolo dei terreni pugliesi a scapito dell’uso pascolativo, sia dalle imponenti trasformazioni economico sociali che innescarono un profondo processo di crisi del tradizionale sistema di integrazione fra agricoltura, pastorizia e artigianato.

Le tre maggiori direttrici erano il, il tratturo L’Aquila–Foggia Celano-Foggia, il Pescasseroli-Candela, il Lucera-Castel di Sangro. Su queste, lungo i percorsi meglio conservati, si sviluppano le nostre escursioni,i trekking ed i viaggi a piedi.